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GLI AFFIDAMENTI DIRETTI PER FORNITURE E SERVIZI DOPO LA LEGGE 11/09/2020, N. 120:
SEMPLIFICAZIONE, VERIFICHE, RESPONSABILITÀ RUP, TERMINI DI CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI

DOCENTE

dott. ALESSANDRO QUARTA, Esperto in materia di appalti e contratti; Componente di commissioni di gara – Ufficiale Rogante - Docente PA360, Formazione a distanza per la Pubblica Amministrazione (www.pa-360.it) e EBIT, Scuola di Formazione e Perfezionamento per la P.A. (www.infoebit.com)

OBIETTIVI

La Legge n. 120/2020, di conversione del D.L. 76/2020 c.d. “decreto semplificazioni”, ha introdotto numerose disposizioni nel settore dei contratti pubblici, in considerazione della straordinaria necessità ed urgenza di realizzare un’accelerazione degli investimenti e delle infrastrutture attraverso la semplificazione delle procedure di affidamento dei lavori, servizi e forniture, operando senza pregiudizio per i presidi di legalità, oltre alla necessità e all’urgenza di introdurre misure di semplificazione procedimentale e di sostegno e diffusione dell’amministrazione digitale, nonchè di interventi di semplificazione in materia di attività imprenditoriale, di ambiente e di green economy, al fine di fronteggiare le ricadute economiche conseguenti all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Tra le principali misure in materia di contratti pubblici, contenute nel D.L. n. 76/2020 (come modificato dalla Legge di conversione n. 120/2020), al fine di incentivare gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei servizi, si introduce in via transitoria, fino al 31 dicembre 2021, nelle procedure sottosoglia, l’elevazione delle soglie per gli affidamenti diretti da 40.000 a 150.000 euro per i lavori e a 75.000 euro per servizi e forniture, con la previsione di termini obbligatori per la conclusione delle procedure.
Il corso illustra, con approccio operativo, le peculiarità della nuova disciplina e le criticità applicative delle nuove disposizioni nel rapporto con le altre norme del Codice dei contratti e con la disciplina di settore. In particolare, saranno evidenziate le problematiche più scottanti in relazione alla concreta applicazione della nuova disciplina cercando di trovare soluzioni al fine di consentire a tutti gli operatori del settore di poter procedere nell’applicazione delle nuove norme con chiarezza e semplicità.

PROGRAMMA

A) Sintesi delle novità introdotte dalla Legge n. 120/2020, di conversione del Decreto “Semplificazioni”:

  • Il Decreto “Semplificazioni”: linee portanti e ratio ispiratrice
  • Le novità introdotte dalla Legge di conversione n. 120/2020
  • Il regime transitorio sino al 31 dicembre 2021
  • L’accelerazione delle procedure e i termini per il loro espletamento: le responsabilità del RUP e le conseguenze per gli operatori economici in caso di violazione dei termini
  • Quadro delle procedure sotto-soglia fino al 31 dicembre 2021
  • Le deroghe alla disciplina sulla programmazione

B) Il quadro normativo e i principi applicabili agli affidamenti diretti nel regime transitorio

  • La questione dell’applicabilità o meno delle Linee guida ANAC n. 4
  • L’applicazione/disapplicazione dei regolamenti interni delle stazioni appaltanti nel regime transitorio
  • I principi dell’art. 30, comma 1, del Codice: come coniugare economicità, concorrenza e trasparenza nel regime transitorio fino al 31 dicembre 2021
  • La disciplina della spending review comunque applicabile
  • Il principio di rotazione e la questione della “territorialità” (ambito applicativo)
  • I casi di non applicazione del principio di rotazione e le deroghe applicabili: la giurisprudenza più recente

C) Gli affidamenti diretti dopo la Legge di conversione del Decreto “Semplificazioni”: iter del procedimento e contenuto degli atti

  • Le modifiche della Legge di conversione agli affidamenti diretti di servizi e forniture e la transizione dalla soglia di 150.000 a 75.000 euro
  • Le problematiche connesse alla tassatività/obbligatorietà delle nuove procedure sotto-soglia e lo spazio dell’eventuale libertà, da parte delle stazioni appaltanti, attraverso apposito regolamento interno da parte della stazione appaltante in relazione ai singoli procedimenti
  • La possibilità di avviare una procedura aperta o una RDO di tipo aperto o una consultazione di più operatori economici per gli affidamenti diretti. Il problema della trasparenza delle procedure e le relative responsabilità
  • Il problema relativo alla tassatività dei tempi massimi di conclusione della procedura: l’individuazione dell’atto iniziale e di quello finale
  • Le modalità di affidamento diretto sul MEPA e sui sistemi telematici: la trattativa diretta e le altre possibili opzioni
  • La richiesta di preventivi: la possibilità o meno dell’utilizzo della PEC e di trattative dirette multiple
  • La determina unica di affidamento diretto o l’atto equivalente: contenuto minimo e criticità operative
  • La scelta dell’affidatario diretto e la motivazione sulla scelta: contenuti e tecniche redazionali
  • La verifica di economicità mediante richiesta di preventivi o mediante modalità alternative
  • La verifica dei requisiti ex art.80 del D. Lgs. 50/2016 e l’eventuale applicabilità delle Linee Guida n. 4 dell’ANAC. Le verifiche degli acquisti tramite il mercato elettronico e le ipotesi degli affidamenti urgenti e indifferibili
  • La garanzia provvisoria e la deroga per le procedure sotto-soglia nel regime transitorio
  • La garanzia definitiva e l’eventuale esonero
  • La questione dell’indicazione nell’offerta dei costi della manodopera e della sicurezza e la deroga limitata agli affidamenti infra 40.000 euro
  • I criteri di aggiudicazione e la nuova disciplina introdotta dal Decreto “Semplificazioni” fino al 31 dicembre 2021
  • La nuova disciplina delle offerte anomale e l’applicabilità o meno agli affidamenti diretti infra 150.000 euro
  • La consegna in via di urgenza e la deroga all’art. 32, comma 8, del Codice dei contratti.
  • La deroga allo “stand-still”
  • La stipula del contratto: modalità operative
  • La fase di esecuzione: le principali novità introdotte dal Decreto “Semplificazioni”
  • I cd. “micro-acquisti” di importo inferiore a 5.000 €
  • Gli acquisti infra 5.000 € e la deroga all’obbligo di ricorso agli strumenti elettronici
  • La motivazione semplificata per l’affidamento diretto
  • La motivazione semplificata per la deroga al principio di rotazione
  • La verifica semplificata dei requisiti


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